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News
Terimbere Kiremba: i primi risultati del progetto PDF Stampa E-mail

Marzo segna un anno dalla data di arrivo del nostro rappresentante Gigi Aziani a Kiremba. Come lui stesso afferma nella sua relazione, è stato “Un anno per conoscere, cercare di capire e per accompagnare. È stato fondamentale iniziare dai rapporti con le persone partecipando ai vari Consigli, ascoltando e intervenendo con qualche osservazione quando necessario, ma senza sostituirsi a chi è chiamato ad assumere la responsabilità delle proprie decisioni”.
Dal nostro punto di vista è stato un periodo d’intensa collaborazione, che ci ha permesso di restare vicini all’ospedale e ai suoi pazienti nonostante il clima drammatico che si respira ancora oggi nel Paese. La crisi politica generata dal terzo mandato del Presidente Nkurunziza persiste anche dopo la recente visita del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon e quella di una missione dell’Unione Africana guidata dal Presidente ugandese Museveni.

Muro Kiremba

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Progetto A.R.A. Il lungo percorso dei richiedenti asilo ed il turn over PDF Stampa E-mail

Gli otto ragazzi del gruppo iniziale di richiedenti asilo affidati dalla Prefettura a Fondazione Museke nel settembre 2014, sono stati accompagnati dinnanzi alla Commissione Territoriale ed ognuno di loro ne ha ricevuto l’esito.
Ousman, David, Kolly, Emmanuel, Augustine e Omar sono usciti da “Casa Museke”: chi è entrato nel circuito SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) perché beneficiario di protezione internazionale, chi si è allontanato volontariamente per raggiungere amici e realizzare un diverso percorso di vita. Solo Karim e Santus del gruppo iniziale sono ancora ospiti della nostra struttura a Castenedolo e sono attualmente in fase di ricorso, a seguito di un iniziale diniego di qualsiasi istituto di protezione internazionale.

Si riassume con questi dati l’esperienza dei primi otto ospiti:
- un asilo politico
- una protezione sussidiaria
- due protezioni umanitarie
- quattro dinieghi.

Può essere utile ricordare cosa significhino nello specifico.
Con il riconoscimento dello status di rifugiato, si ottiene un permesso di soggiorno di 5 anni (rinnovabile) ed un documento di viaggio.
Con la protezione sussidiaria, si ottiene un permesso di soggiorno di 5 anni (rinnovabile solo a seguito di una nuova valutazione) ed un titolo di viaggio.
Con i suddetti riconoscimenti si ha diritto di: accesso al lavoro; ricongiungimento familiare; assistenza sanitaria; documento o titolo di viaggio; istruzione pubblica; libero movimento all'interno dell'Unione Europea per un periodo 
massimo di 3 mesi; ottenere la cittadinanza italiana dopo 5 o 10 anni (a seconda dello status riconosciuto) di residenza continuativa in Italia; beneficiare dell'assistenza sociale, inclusa la possibilità di accesso agli alloggi pubblici; conseguire la patente di guida; per chi ha ottenuto lo status di rifugiato è possibile anche chiedere l'estensione dello status
di rifugiato ai figli minori e sposarsi in Italia chiedendo il nullaosta all'UNHCR.
In caso di protezione umanitaria, si ottiene un permesso di soggiorno con validità massima di due anni (rinnovabile solo a seguito di una nuova valutazione). Tale documento dà diritto di accesso al lavoro, alla cittadinanza italiana dopo dieci anni di residenza in Italia, all’assistenza sanitaria, al rilascio del titolo di viaggio per stranieri.
Per chi riceve un diniego come esito della Commissione Territoriale, l’unica possibilità per rimanere legalmente sul territorio italiano è intraprendere l’iter del ricorso in Tribunale. Se anche questo avesse esito negativo, il richiedente è obbligato a lasciare la struttura di accoglienza.
A reintegrare i sei ragazzi usciti da “Casa Museke” del progetto A.R.A. sono arrivati Mahamed e Ismail dalla Somalia; Tamba, Hassan e Amadou dal Senegal e Ahmed dal Bangladesh.

 
Ricerca di un coordinatore sanitario per Kiremba PDF Stampa E-mail

Fondazione Museke, in qualità di membro dell'A.T.S. Kiremba, ricerca un/a Coordinatore attività sanitarie da inserire nella sua operatività in Burundi.

Coordinatore attività sanitarie
Luogo di lavoro: Ospedale di Kiremba – Provincia di Ngozi (Burundi)
La firma di una convenzione tra la Diocesi di Brescia e quella di Ngozi, avvenuta il 30 agosto 2013, ha dato inizio ad una nuova forma di collaborazione tra la Direzione dell’Ospedale di Kiremba e l’ATS Kiremba, composta da Medicus Mundi Italia, Fondazione Museke, Centro Missionario Diocesano di Brescia, Fondazione Poliambulanza, Suore Ancelle della Carità, As.Co.M onlus.
Il progetto biennale «TERIMBERE KIREMBA – Sostegno alla riqualificazione dell’Ospedale di Kiremba tramite la formazione del personale e il rafforzamento dei servizi di salute materno-infantile e di medicina interna – Diocesi di Ngozi (Burundi) », è condotto da Medicus Mundi Italia in collaborazione con l’ATS Kiremba ed è iniziato il 1/10/2015.
Il progetto si inserisce nell’ambito di un programma pluriennale di sostegno all’Ospedale di Kiremba che ha come obiettivo l’ottimizzazione dei servizi richiesti per un ospedale di distretto e l’accompagnamento verso una progressiva autonomia, gestionale e finanziaria.

Responsabilità
L’espatriato sarà incaricato delle attività seguenti:

  • Coordinare e supervisionare gli aspetti sanitari delle attività previste nell’ambito del progetto in collaborazione con il capo-progetto
  • Preparare e organizzare le formazioni previste nell’ambito del progetto
  • Partecipare a tutti gli incontri tecnici con la controparte locale
  • Lavorare a stretto contatto con gli operatori sanitari dell’Ospedale per migliorare i servizi offerti in ambito di assistenza internistica e materno-infantile
  • Collaborare con il capo progetto nella stesura di una relazione dettagliata mensile sull’avanzamento delle attività sanitarie del progetto e del programma pluriennale, evidenziando le criticità emerse, le misure correttive adottate, i risultati conseguiti.
Le attività si svolgeranno in collaborazione con il capo progetto presente in loco.

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Confermata l'erogazione di contributi per il 2016 PDF Stampa E-mail

Anche per l'anno 2016 Fondazione Museke rinnova il suo impegno erogativo a favore di altre ONLUS stanziando un fondo di € 70.000.

Le richieste di contributo possono essere inviate entro il 31 maggio o entro il 31 ottobre 2016 e saranno valutate a giudizio insindacabile del Comitato Direttivo.

L'approvazione e l'ammontare del contributo saranno stabiliti sulla base dei seguenti criteri:

  • Pertinenza con le priorità statutarie di Fondazione Museke
  • Affidabilità dell’ente richiedente
  • Dettagliata analisi del bisogno sul territorio d’intervento (Italia o PVS)
  • Obiettivi e motivazioni dell’iniziativa
  • Livello di coinvolgimento / ricaduta sui beneficiari
  • Fattibilità e sostenibilità socio-culturale dell’intervento
  • Fattibilità e sostenibilità economica dell’intervento
  • Continuità su territori già esplorati in precedenza da Fondazione Museke
  • Presenza di altri partners e cofinanziatori
  • Visibilità del contributo stanziato da Fondazione Museke

Il contributo massimo richiedibile è pari a € 10.000 e comunque non superiore al 75% del costo complessivo del progetto.

     

 

 
Cena a sostegno di Kiremba, si rinnova l'appuntamento annuale PDF Stampa E-mail

Non sono moltissimi i media che ne parlano ma la crisi in Burundi si aggrava di giorno in giorno e c’è chi non esita a definirla guerra civile. Ecco allora che la nostra attenzione e il nostro supporto concreto ai fratelli burundesi assumono ancora più rilevanza. Il 4 dicembre scorso si è tenuta la serata annuale di raccolta fondi a favore dell’ospedale di Kiremba ed è stato bello vedere la sala riempirsi di un folto gruppo di amici e sostenitori. Alcuni conoscono Kiremba di persona, altri la seguono da lontano attraverso gli occhi degli enti che, come Museke, partecipano al tavolo dell’ATS Kiremba. La cena, che quest’anno si è tenuta alla Antica Cascina San Zago di Salò, è stata anche occasione di aggiornamento sulle prime fasi del progetto Terimbere, iniziato il 1 ottobre 2015 con il cofinanziamento della CEI.

Il rappresentante dell’ATS sul posto, Luigi Aziani, ha partecipato virtualmente con un significativo video messaggio, girato tra le mura dell’ospedale, in mezzo ai pazienti e ai medici che se ne prendono cura. Nel pieno rispetto dei malati e delle loro sofferenze, è riuscito a far capire come funziona l’ospedale, quali sono le necessità prioritarie e cosa possiamo fare noi per aiutarlo a migliorarsi.

Arrivato a Kiremba a marzo di quest’anno, Aziani coordina il progetto Terimbere e prosegue il suo lavoro con costanza e incrollabile entusiasmo. Ci aggiorna regolarmente, sia sulle attività del progetto sia sulle vicende del paese. La situazione a Kiremba appare fortunatamente ancora tranquilla e ci fa ben sperare nella possibilità che l’ospedale possa continuare ad occuparsi dei suoi malati anche in questi giorni drammatici.

Alla cena hanno partecipato 165 persone; grazie al loro contributo, alla generosa sponsorizzazione di UBI Banco di Brescia e alle condizioni speciali offerte dallo chef Carlo Bresciani, è stato possibile raccogliere 11.405 Euro che saranno interamente devoluti alla realizzazione del progetto.

Clicca qui per vedere altre immagini della serata

     

 

 
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