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News
Ultime novità da Kiremba PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Marzo 2017 00:00

Lo avevamo annunciato nella cena di fine anno dell’ATS Kiremba e così è stato: il 2017 si è aperto con un nuovo progetto destinato alla creazione di un vero e proprio reparto di neonatologia, pensato per accogliere i neonati prematuri e le loro giovani mamme. Un progetto che unisce le componenti di costruzione, formazione del personale, accompagnamento delle mamme e fornitura di nuove apparecchiature sanitarie. Sì dunque alla tecnologia, anche se l’idea della Coordinatrice sanitaria, Elide Colombi, è di proporre alle mamme anche la “canguro terapia” (Kangaroo mother care), il contatto pelle a pelle con il neonato pretermine, che consente di fornirgli un calore, quello materno, assolutamente naturale, una migliore ossigenazione e un battito cardiaco più regolare.

Oltre alla neonatologia proseguono gli altri interventi realizzati con l’ATS Kiremba e con essi l’impegno a monitorarli e dare supporto ai referenti italiani sul posto e alla direzione locale dell’ospedale. Con queste motivazioni il nostro vice Presidente Dott. Giuseppe Lombardi, accompagnato da don Carlo Tartari, Direttore del Centro Missionario, e altri colleghi della diocesi di Brescia, ha realizzato una missione di verifica a inizio marzo che ha permesso di mettere a fuoco alcuni step cruciali per il prosieguo della collaborazione. Innanzi tutto gli incontri con il Vescovo di Ngozi e il nuovo parroco di Kiremba e Presidente dell’ospedale hanno confermato una sintonia di intenti nel cammino di accompagnamento verso l’autonomia. I progetti in corso per la formazione del personale e la riqualificazione dei reparti per le cure materno-infantili avanzano tutti in questa direzione comune, così come il lavoro di Gigi Aziani che da due anni ormai vive la quotidianità dell’ospedale e cerca di orientarla verso procedure e scelte sempre più autonome e sostenibili nel lungo periodo.

Mentre la delegazione bresciana era impegnata sul campo, un gruppo di generosi volontari ha realizzato un altro tassello importante del nostro impegno, l’allestimento di un container con attrezzature e arredi sanitari destinati all’ospedale e in particolare alla nuova neonatologia. Partito il 16 marzo per il lungo viaggio che lo porterà in Burundi, ci auguriamo di vederlo presto a destinazione!

     

 
Il Giardino dei Giusti celebra Enrica Lombardi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Marzo 2017 00:00

Sabato 25 marzo il Comune di Montichiari ha inaugurato il Giardino dei Giusti presso la Pieve di San Pancrazio. Dopo quello di Gerusalemme, aperto nel 1962, il Giardino dei Giusti si sta diffondendo in tutto il mondo con l’intento di celebrare quegli individui che si sono opposti a totalitarismi e crimini contro l’umanità o, in un’accezione più ampia, hanno dedicato con grande altruismo e generosità parte della propria vita al prossimo. Il giardino di Montichiari nasce con tre alberi intitolati ad altrettante figure contemporanee.

Accanto ad Elie Wiesel, studioso ebreo sopravvissuto all’olocausto e Premio Nobel per la pace, e ad Ettore Norsa, medico monteclarense distintosi per il suo impegno a favore degli indigenti, è stata scelta Enrica Lombardi, storica Presidente di Fondazione Museke che si è distinta per aver salvato 41 bambini dal genocidio del Rwanda del 1994. Chi ha avuto  occasione di conoscerla personalmente sa che quel gesto così eclatante e unico nel suo genere non è rimasto isolato: è stato un passaggio importante di un lungo cammino di solidarietà  che Enrica ha condotto e supportato con tutte le sue energie fino alla sua scomparsa nel 2015. Il suo impegno prosegue ancora oggi nell’operato della fondazione, in Italia e  nella sua amata Africa.

 

A questo link il discorso pronunciato dal Sindaco di Castenedolo Gianbattista Groli in memoria di Enrica Lombardi.

 
Contributi 2017: scopri se puoi fare domanda PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Febbraio 2017 00:00

Anche per l'anno in corso Fondazione Museke rinnova il suo impegno erogativo a favore di altre ONLUS stanziando un fondo di € 70.000.

Quest'anno ci sarà un'unica data di scadenza per la presentazione delle domande di contributo, il 30 giugno 2017, da inviare a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Le richieste saranno valutate a giudizio insindacabile del Comitato Direttivo sulla base dei seguenti criteri:

 

  • Pertinenza con le priorità statutarie di Fondazione Museke
  • Affidabilità dell’ente richiedente
  • Dettagliata analisi del bisogno sul territorio d’intervento (Italia o PVS)
  • Obiettivi e motivazioni dell’iniziativa
  • Livello di coinvolgimento / ricaduta sui beneficiari
  • Fattibilità e sostenibilità socio-culturale dell’intervento
  • Fattibilità e sostenibilità economica dell’intervento
  • Continuità rispetto ai territori già esplorati in precedenza da Fondazione Museke con priorità ai Paesi africani
  • Presenza di altri partners e cofinanziatori
  • Visibilità del contributo stanziato da Fondazione Museke

 

Il contributo massimo richiedibile è pari a € 10.000 e comunque non superiore al 75% del costo complessivo del progetto.

     

 

 
Terimbere Kiremba 2016 PDF Stampa E-mail

E’ sempre incoraggiante sapere che i propri progetti godono del sostegno di molti sostenitori e Terimbere Kiremba di certo non fa eccezione. Ma quando i sostenitori diventano persone reali, si lasciano incontrare e raccontare ciò che viene realizzato giorno dopo giorno, desiderano conoscere chi lavora sul campo e chi ne beneficia, allora la soddisfazione è ancora più grande!
Questo è ciò che riusciamo a fare da tre anni a questa parte con i partner dell’ATS Kiremba e tutti gli amici desiderosi di condividere, quasi di toccare con mano i progetti che realizziamo in Burundi.
La serata del 16 dicembre, tenutasi anche quest’anno all’Antica Cascina San Zago di Salò, ha riunito più di 110 partecipanti ed è stata dedicata in particolare alla nuova neonatologia dell’ospedale “Renato Monolo” di Kiremba. La costruzione avrà inizio a gennaio 2017 e nel corso dei 12 mesi di progetto sarà completata dalla fornitura di attrezzature specifiche e da una componente formativa a favore di un team di infermieri destinati al nuovo reparto. Senza trascurare l’accompagnamento delle mamme, donne spesso molto giovani che necessitano di particolare supporto per prendersi cura dei loro piccoli nati prematuri.
Questo l’obiettivo primario della serata, raccontato da Gigi Aziani (Rappresentante ATS a Kiremba) ed Elide Colombi (Coordinatrice sanitaria) in una simpatica intervista doppia proiettata in sala. Sono seguiti gli interventi di Don Carlo Tartari (Direttore del Centro Missionario Diocesano) e Chiara Novaglio (Segretario Generale di Fondazione Museke) che, oltre ad illustrare il progetto, ha comunicato ai partecipanti lo stanziamento di 15.000 Euro che Fondazione della Comunità Bresciana ha deliberato sul bando Cooperazione 2016.  A questo importante contributo si unisce il ricavato della serata che, sponsorizzata ancora una volta da UBI Banco di Brescia e grazie alle condizioni speciali offerte dallo Chef Carlo Bresciani, ha consentito di raccogliere 9.000 Euro, interamente devoluti alla realizzazione del progetto.
Tutte le immagini della serata e la video intervista nella sezione Foto Gallery & Video e sulla pagina Facebook di ATS Kiremba.

 
Di ritorno a Kiremba PDF Stampa E-mail

Tredici giorni. Alla partenza pensi che siano veramente troppo pochi per saziare quel vuoto lasciato da 20 mesi di assenza. Mentre li vivi, nella quotidiana realtà dell’ospedale di Kiremba, a volte possono apparire troppi per la frenesia da reggere, per la densità umana in ogni reparto, per i casi che l’epidemia di malaria falcipara rende difficile tenerne aggiornato il conto, per sopportare l’immagine di un paese così fertile che non riesce a sfamare i propri figli, per stare impassibile dinnanzi alle lacrime agli occhi delle donne, delle madri. Ma da Kiremba è difficile stare lontani e, alla fine, non te ne vorresti mai andare.”

La missione svolta nel mese di novembre da Sandra Foletti (Fondazione Museke) e Marzia Lazzari (Medicus Mundi Italia) è stata calorosamente accolta dal rappresentante in loco di ATS Kiremba, Luigi Aziani e dalla Coordinatrice delle attività sanitarie, Elide Colombi.

Congiuntamente alla Direzione dell’Ospedale si è collaborato allo scopo di aggiornare enti partner e sostenitori sullo stato di avanzamento del programma Terimbere Kiremba e del progetto agropecuario. Il primo è stato avviato nell’ottobre del 2015 grazie al cofinanziamento della Conferenza Episcopale Italiana, mentre il secondo - inserito nelle iniziative microgiubilari di Caritas - ha ricevuto il contributo di Fondazione Maria Enrica ed ha preso avvio lo scorso giugno.
Il confronto con la Direzione dell’ospedale ed i rappresentanti in loco si è rivelato un’occasione proficua per impostare le attività dell’anno 2017, che vede una continua formazione del personale medico ed infermieristico dei differenti servizi e le costruzioni di un “reparto di isolamento” per le patologie infettive e di una vera e propria neonatologia.
ATS Kiremba prosegue in questo modo l’affiancamento alla Direzione dell’ospedale al fine di continuare a garantire l’accesso alle cure sanitarie per tutti e servizi sempre più di qualità.

 
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