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Convegno "Tornare per ripartire"

International Cooperation Course

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News
Terimbere Kiremba: first results of the project PDF Print E-mail

In March 2016, we celebrated the first year in Kiremba for our representative: Gigi Aziani. As he says in his report: "A year to know, try to understand and to accompany. It was crucial to start from relationships among people by participating to the different boards, listening and intervening with some advices if necessary, but never replacing those who have to take responsibility for the decisions". 
From our point of view, it was a period of intense collaboration. It allowed us to keep close to the Hospital and its patients despite the dramatic situation Burundi is still living. The political crisis - due to third mandate of the President Nkurunziza - is still going on even after Ban Ki-moon and Museveni visits.

Hoping to read better news, Terimbere project goes on. The first visible results are structural improvements to the Hospital: complation and restructuring of the external wall; installation of new taps and sinks to improve hygiene in departments and to facilitate relatives who care for patients; opening of a new access ramp to the mortuary; building of a space for the guardians. All these works were made possible thanks to the Italian Episcopal Conference co-financing, to the commitment of the Hospital and of private donors of the Temporary Association - ATS Kiremba.

The main component of the project is the staff training. We hope it can leave the most important and durable imprint for long time. Health and human training because skills have to be associate with a better care for hygiene and patients, with the respect for the Hospital rules and the creation of a team spirit, nowadays really lacking. All this will be realized thanks to the presence of an health coordinator. The ATS is selecting this figure, who will organize the training program for the whole staff.

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Progetto A.R.A. Il lungo percorso dei richiedenti asilo ed il turn over PDF Print E-mail
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Gli otto ragazzi del gruppo iniziale di richiedenti asilo affidati dalla Prefettura a Fondazione Museke nel settembre 2014, sono stati accompagnati dinnanzi alla Commissione Territoriale ed ognuno di loro ne ha ricevuto l’esito.
Ousman, David, Kolly, Emmanuel, Augustine e Omar sono usciti da “Casa Museke”: chi è entrato nel circuito SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) perché beneficiario di protezione internazionale, chi si è allontanato volontariamente per raggiungere amici e realizzare un diverso percorso di vita. Solo Karim e Santus del gruppo iniziale sono ancora ospiti della nostra struttura a Castenedolo e sono attualmente in fase di ricorso, a seguito di un iniziale diniego di qualsiasi istituto di protezione internazionale.

Si riassume con questi dati l’esperienza dei primi otto ospiti:
- un asilo politico
- una protezione sussidiaria
- due protezioni umanitarie
- quattro dinieghi.

Può essere utile ricordare cosa significhino nello specifico.
Con il riconoscimento dello status di rifugiato, si ottiene un permesso di soggiorno di 5 anni (rinnovabile) ed un documento di viaggio.
Con la protezione sussidiaria, si ottiene un permesso di soggiorno di 5 anni (rinnovabile solo a seguito di una nuova valutazione) ed un titolo di viaggio.
Con i suddetti riconoscimenti si ha diritto di: accesso al lavoro; ricongiungimento familiare; assistenza sanitaria; documento o titolo di viaggio; istruzione pubblica; libero movimento all'interno dell'Unione Europea per un periodo 
massimo di 3 mesi; ottenere la cittadinanza italiana dopo 5 o 10 anni (a seconda dello status riconosciuto) di residenza continuativa in Italia; beneficiare dell'assistenza sociale, inclusa la possibilità di accesso agli alloggi pubblici; conseguire la patente di guida; per chi ha ottenuto lo status di rifugiato è possibile anche chiedere l'estensione dello status
di rifugiato ai figli minori e sposarsi in Italia chiedendo il nullaosta all'UNHCR.
In caso di protezione umanitaria, si ottiene un permesso di soggiorno con validità massima di due anni (rinnovabile solo a seguito di una nuova valutazione). Tale documento dà diritto di accesso al lavoro, alla cittadinanza italiana dopo dieci anni di residenza in Italia, all’assistenza sanitaria, al rilascio del titolo di viaggio per stranieri.
Per chi riceve un diniego come esito della Commissione Territoriale, l’unica possibilità per rimanere legalmente sul territorio italiano è intraprendere l’iter del ricorso in Tribunale. Se anche questo avesse esito negativo, il richiedente è obbligato a lasciare la struttura di accoglienza.
A reintegrare i sei ragazzi usciti da “Casa Museke” del progetto A.R.A. sono arrivati Mahamed e Ismail dalla Somalia; Tamba, Hassan e Amadou dal Senegal e Ahmed dal Bangladesh.

 
Ricerca di un coordinatore sanitario per Kiremba PDF Print E-mail
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Fondazione Museke, in qualità di membro dell'A.T.S. Kiremba, ricerca un/a Coordinatore attività sanitarie da inserire nella sua operatività in Burundi.

Coordinatore attività sanitarie
Luogo di lavoro: Ospedale di Kiremba – Provincia di Ngozi (Burundi)
La firma di una convenzione tra la Diocesi di Brescia e quella di Ngozi, avvenuta il 30 agosto 2013, ha dato inizio ad una nuova forma di collaborazione tra la Direzione dell’Ospedale di Kiremba e l’ATS Kiremba, composta da Medicus Mundi Italia, Fondazione Museke, Centro Missionario Diocesano di Brescia, Fondazione Poliambulanza, Suore Ancelle della Carità, As.Co.M onlus.
Il progetto biennale «TERIMBERE KIREMBA – Sostegno alla riqualificazione dell’Ospedale di Kiremba tramite la formazione del personale e il rafforzamento dei servizi di salute materno-infantile e di medicina interna – Diocesi di Ngozi (Burundi) », è condotto da Medicus Mundi Italia in collaborazione con l’ATS Kiremba ed è iniziato il 1/10/2015.
Il progetto si inserisce nell’ambito di un programma pluriennale di sostegno all’Ospedale di Kiremba che ha come obiettivo l’ottimizzazione dei servizi richiesti per un ospedale di distretto e l’accompagnamento verso una progressiva autonomia, gestionale e finanziaria.

Responsabilità
L’espatriato sarà incaricato delle attività seguenti:

  • Coordinare e supervisionare gli aspetti sanitari delle attività previste nell’ambito del progetto in collaborazione con il capo-progetto
  • Preparare e organizzare le formazioni previste nell’ambito del progetto
  • Partecipare a tutti gli incontri tecnici con la controparte locale
  • Lavorare a stretto contatto con gli operatori sanitari dell’Ospedale per migliorare i servizi offerti in ambito di assistenza internistica e materno-infantile
  • Collaborare con il capo progetto nella stesura di una relazione dettagliata mensile sull’avanzamento delle attività sanitarie del progetto e del programma pluriennale, evidenziando le criticità emerse, le misure correttive adottate, i risultati conseguiti.
Le attività si svolgeranno in collaborazione con il capo progetto presente in loco.

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Confirmed the allocation of funds for the year 2016 PDF Print E-mail

Fondazione Museke renews its granting commitment in favour of the others non-profit organizations, allocating € 70.000 for 2016.

Grant applications can be sent by May 31st or 31st October 2016, and will be assessed at the discretion of the Managing Board.

The approval and the amount of the contribution will be determined on the basis of the following criteria:

  • Relevance to Fondazione Museke Status priorities
  • Reliability of the applicant
  • Detailed analysis of the needs in the area of intervention (Italy or Developing countries)
  • Objectives and motivation of the initiative
  • Level of involvement / consequence on beneficiaries
  • Socio-cultural feasibility and sustainability of the intervention
  • Economic feasibility and sustainability of the intervention
  • Continuity on territories already explored by Fondazione Museke
  • Implication of other partners and donors
  • Visibility of the contribution allocated by Fondazione Museke

The maximum amount to be requested is € 10,000 but no more than 75% of the total project cost.

 
Cena a sostegno di Kiremba, si rinnova l'appuntamento annuale PDF Print E-mail
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Non sono moltissimi i media che ne parlano ma la crisi in Burundi si aggrava di giorno in giorno e c’è chi non esita a definirla guerra civile. Ecco allora che la nostra attenzione e il nostro supporto concreto ai fratelli burundesi assumono ancora più rilevanza. Il 4 dicembre scorso si è tenuta la serata annuale di raccolta fondi a favore dell’ospedale di Kiremba ed è stato bello vedere la sala riempirsi di un folto gruppo di amici e sostenitori. Alcuni conoscono Kiremba di persona, altri la seguono da lontano attraverso gli occhi degli enti che, come Museke, partecipano al tavolo dell’ATS Kiremba. La cena, che quest’anno si è tenuta alla Antica Cascina San Zago di Salò, è stata anche occasione di aggiornamento sulle prime fasi del progetto Terimbere, iniziato il 1 ottobre 2015 con il cofinanziamento della CEI.

Il rappresentante dell’ATS sul posto, Luigi Aziani, ha partecipato virtualmente con un significativo video messaggio, girato tra le mura dell’ospedale, in mezzo ai pazienti e ai medici che se ne prendono cura. Nel pieno rispetto dei malati e delle loro sofferenze, è riuscito a far capire come funziona l’ospedale, quali sono le necessità prioritarie e cosa possiamo fare noi per aiutarlo a migliorarsi.

Arrivato a Kiremba a marzo di quest’anno, Aziani coordina il progetto Terimbere e prosegue il suo lavoro con costanza e incrollabile entusiasmo. Ci aggiorna regolarmente, sia sulle attività del progetto sia sulle vicende del paese. La situazione a Kiremba appare fortunatamente ancora tranquilla e ci fa ben sperare nella possibilità che l’ospedale possa continuare ad occuparsi dei suoi malati anche in questi giorni drammatici.

Alla cena hanno partecipato 165 persone; grazie al loro contributo, alla generosa sponsorizzazione di UBI Banco di Brescia e alle condizioni speciali offerte dallo chef Carlo Bresciani, è stato possibile raccogliere 11.405 Euro che saranno interamente devoluti alla realizzazione del progetto.

Clicca qui per vedere altre immagini della serata

     

 

 
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